"Hanno ucciso papà. Ma queste cose succedono nei film, non può essere vero. I compagni dell'asilo non mi credono. Allora insisto: 'Hanno ammazzato papà, gli hanno sparato'". Il padre, Walter Tobagi, giornalista del "Corriere della Sera", aveva trentatre anni quando fu ucciso dai terroristi il 28 maggio del 1980. Sua figlia Benedetta di anni ne aveva tre. Ed era lì. Ora, diventata donna, vuole capire: vuole ricostruire, da storica, la vicenda di suo padre dentro il periodo che l'ha generata. E vuole ritrovare, da figlia, quel papà sconosciuto e immensamente amato. La recherche comincia da uno studio vuoto: i libri annotati dal padre, i dossier preparati per ogni articolo, i diari, la sua voce incisa su un nastro, i ricordi di chi l'ha conosciuto. Ne nasce una storia tenera e terribile, narrata con profonda grazia.
Benedetta Tobagi
Nata a Milano nel 1977 e laureata in Filosofia, ha lavorato nella produzione televisiva, collabora con giornali e case editrici e si dedica a studi storici. Sviluppa iniziative culturali e progetti didattici insieme a centri di documentazione e associazioni per la memoria del terrorismo.
«Un salutare pugno nello stomaco... un libro importante» - il Giornale
«Con l'umiltà della cronista e la pazienza e l'ostinazione della ricercatrice, Benedetta pianta una sonda nell'anima di quegli anni» - Corriere della Sera
"Quello che Benedetta fa è togliere al padre l'elmo dell'eroe... non sopporta le commemorazioni vuote del martire che serve ad allontanare la sua figura umana..." - Roberto Saviano, la Repubblica
«Documentazione, cura per i dettagli, ponderazione, rispetto verso i fatti... È questo il "cuore" del bellissimo (ed esattissimo) titolo, tratto da un verso di Wislawa Szymborska» - L'espresso
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