Questa storia inizia con una dichiarazione d'amore e d'intenti da parte di Soledad, la narratrice, che si accinge a scrivere di come e perché sua madre, Frasquita, abbia lasciato insieme ai cinque figli il paesino andaluso di Santavela alla volta dall'Africa. Tutto ha inizio quando Frasquita, al momento di diventare donna, riceve dalla madre le preghiere, i rituali e i canti che lei stessa aveva appreso anni e anni prima. Oltre a questo la madre le consegna anche una scatola, da aprire solo dopo nove mesi. Là dentro Frasquita troverà un dono prezioso: ago, fili e rocchetti, con cui imparerà a cucire e ricamare in modo fatato. Un'abilità che non tarda a suscitare in paese malignità e timori. L'unico giovane a volerla sposare è il taciturno fabbro Josè, che però la condannerà a una vita di silenzio e solitudine. Fin quando, dopo l'ennesima umiliazione, a Frasquita non si spalancherà il miraggio di una vita migliore dall'altra parte del mare. Un romanzo che molti critici hanno avvicinato a capolavori della letteratura quali Cent'anni di solitudine e La casa degli spiriti, e che dimostra la perdurante vitalità del genere cosiddetto del ¿realismo magico¿.
Carole Martinez
Vive a Issy-les-Moulineaux, vicino a Parigi, dove lavora come insegnante. Questo romanzo è il suo esordio nel mondo letterario ed è stato un caso editoriale in Francia, dove ha riscosso un grande successo di pubblico e critica.
«La prosa di Carole Martinez è un sortilegio che apre le porte di un universo sensuale e tragico» - Le Figaro
«Il cuore cucito all'inizio è partito in sordina, poi, grazie al passaparola ha scalato le classifiche, ha vinto nove premi ed è stato tradotto in otto Paesi» - Il Venerdì di Repubblica
«Mai storia fu più ricca di colori, ombre, sortilegi, orchi, crudeltà e vita» - Panorama
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