Rune, è una ragazza inquieta, che vive in un loft abbandonato e lavora in una videoteca scalcinata. Una sera passa a casa di Robert Kelly, un suo cliente, per ritirare un film e si ritrova davanti uno spettacolo raccapricciante: l'uomo è in una pozza di sangue, assassinato con tre colpi di pistola. Secondo la polizia si tratta di una rapina finita male. Secondo Rune, invece, le cose sono andate in diversamente e lei ha tutta l'intenzione di scoprire come. Inizia così un'indagine per capire chi ha fatto fuori quell'anziano signore così distinto e gentile, apparentemente senza nemici. E la questione si complica, quando gli indizi si intrecciano e portano alla trama del film, Nero a Manhattan, che l'uomo vedeva e rivedeva in continuazione. Lentamente cerca di fare luce su un omicidio senza senso che conduce dritto all'inferno: nel cuore di una New York senza pietà, dove un delitto scatena ricatti e ambiguità indicibili.
«Deaver fa scorrere sangue e pensieri in coni d'ombra mai illuminati prima, coltiva con l'attenzione miniaturista la psicologia del torbido» - Il Messaggero
«Un intreccio intenso e d'atmosfera, come un noir degli anni Quaranta» - Il Nuovo Corriere Aretino
Jeffery Deaver
Nato a Chicago nel 1950, ex cantante folk, giornalista e avvocato, nel 1990 ha scelto di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Tra i suoi libri: Il collezionista di ossa, La sedia vuota, La scimmia di pietra, L'uomo scomparso, La dodicesima carta, La luna fredda e La finestra rotta.
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